AI Quadra

Il gestionale per studi professionali

Informativa sulla privacy di AI Quadra

Ultimo aggiornamento: 3 novembre 2026. Versione: 2026-11.1.

1. Chi siamo

AI Quadra è un servizio web per studi professionali: anagrafiche dei clienti, scadenzario, attività (task), rendicontazione, comunicazioni ai clienti, calendario, chat interna fra colleghi. Non è un software di contabilità né di dichiarativi o di fatturazione elettronica: coordina il lavoro dello studio.

Il servizio è fornito da Adrenalina Marketing srl (marchio EWEBITE), Corso G. Garibaldi 468/a, 89127 Reggio Calabria (RC), P.IVA IT03226630808 (di seguito «Adrenalina Marketing srl (EWEBITE)», «noi», «il Fornitore»).

Per qualsiasi domanda sulla privacy: amministrazione@ewebite.it.

Dati societari: codice fiscale 03226630808, REA 217632, capitale sociale 1.000,00 euro interamente versato, società a socio unico.

Responsabile della protezione dei dati (RPD/DPO). Non abbiamo nominato un responsabile della protezione dei dati: in data 25 ottobre 2026 abbiamo valutato che non sia obbligatorio e rivediamo la valutazione quando gli studi diventeranno numerosi o quando la chat sarà in uso su più studi.

Parole che usiamo. «Titolare dello studio» è la persona che in AI Quadra ha il ruolo di titolare (nel programma il ruolo si chiama «Superadmin»; può essere assegnato a più persone); non va confuso con il «titolare del trattamento», che è lo studio. «Pannello di amministrazione» è l'area riservata di cui si serve il nostro personale. «Addetto» è il ruolo di base di una persona dello studio (nel programma si chiama «Impiegato»).

A che cosa si riferisce questa informativa. Descrive AI Quadra come è configurato sul server di produzione del Fornitore, da cui dal 28 ottobre 2026 sono serviti tutti gli studi (sezione 8.1). Le funzioni facoltative — la chat interna, gli inviti ai clienti tramite Google Calendar e l'estrazione con intelligenza artificiale — sono spente per ogni studio finché non le accendiamo noi, su richiesta scritta dello studio. Le parti di questa informativa sulla chat interna, sulla lettura di più calendari Google, sulla scrittura e sugli inviti su Google Calendar, sull'anagrafica comune letta da tutte le persone dello studio, sulle richieste di copia e di cancellazione dei dati di un cliente fatte dalla Segreteria e approvate dal titolare e sull'oscuramento dei clienti descrivono il programma, non quanto il tuo studio usa oggi: valgono per il tuo studio dal momento in cui la funzione gli è messa a disposizione.

2. Chi decide che cosa: lo studio e noi

Nell'uso di AI Quadra ci sono due ruoli, che cambiano a seconda dei dati.

Lo studio decide, noi eseguiamo. Tutto ciò che lo studio e le sue persone inseriscono o producono in AI Quadra — l'anagrafica dei clienti e dei loro referenti, le scadenze, i task, i documenti, le attività rendicontate, le email ai clienti, gli appuntamenti, la chat interna e anche i dati delle persone dello studio che hanno un account (nome, email, ruolo, permessi, registro delle azioni) — è trattato dallo studio, che ne è il titolare del trattamento: decide quali dati raccogliere, perché e per quanto tempo, e ha l'obbligo di informare i propri clienti e i propri collaboratori. Noi, Adrenalina Marketing srl (EWEBITE), siamo il responsabile del trattamento (art. 28 del Regolamento UE 2016/679, «GDPR»): trattiamo questi dati solo per fornire il servizio, secondo le istruzioni scritte nell'accordo sul trattamento dei dati che abbiamo con ciascuno studio, e non per scopi nostri.

Se lo studio, per alcuni servizi resi ai propri clienti (per esempio le paghe o la tenuta della contabilità), agisce a sua volta come responsabile del trattamento di un suo cliente, noi siamo suoi sub-responsabili, alle stesse condizioni; lo studio garantisce di avere l'autorizzazione del suo cliente a servirsi di noi e dei nostri fornitori.

Dove decidiamo noi. Siamo titolari del trattamento soltanto per:

  1. i registri tecnici dei nostri server, i tentativi di accesso falliti e le segnalazioni di errore che non contengono dati di uno studio, per tenere sicuro il servizio;
  2. i dati di contatto e di fatturazione dello studio come nostro cliente e dei suoi referenti;
  3. le valutazioni e le note che una persona ci manda volontariamente dal modulo di feedback;
  4. gli obblighi di legge a nostro carico e la difesa di un nostro diritto.

Conteggi sull'uso del servizio. Per migliorare il servizio contiamo, per esempio, quante volte negli ultimi 30 giorni si usa una funzione o quante volte si registra un'azione fallita o un errore. I conteggi sono per tipo di azione e sommati fra tutti gli studi, senza i dati dei clienti degli studi. Li produciamo come responsabile, su istruzione dello studio scritta nell'accordo sul trattamento dei dati, e non per scopi nostri. Oggi non applichiamo una soglia minima: finché gli studi sono pochi (oggi uno solo, lo studio pilota) un conteggio coincide con l'attività di quello studio e può essere riconducibile a una sua persona o a un suo cliente. Le singole righe del registro delle azioni che il nostro personale può leggere dal pannello di amministrazione non sono statistiche: le leggiamo solo per le finalità indicate nella sezione 8.2. I punteggi e le note del riquadro «Com'è andata?» non fanno parte di questi conteggi: li riceviamo come titolari (punto 3 dell'elenco qui sopra) e li usiamo per migliorare il servizio, facendo anche le medie dei punteggi per area. Non usiamo i contenuti, non facciamo profilazione e non usiamo questi conteggi per valutare le persone.

Per le voci dell'elenco la base giuridica e il tempo di conservazione sono indicati nelle sezioni 4 e 7. Se una segnalazione di errore contiene dati di uno studio, la trattiamo come responsabile e il fornitore che la riceve (Sentry, sezione 5) è nostro sub-responsabile.

3. Quali dati trattiamo e da dove arrivano

3.1 Elenco

CategoriaDatiOrigineRuolo nostro
Anagrafica dei clienti dello studiodenominazione o nominativo, tipo di soggetto, legale rappresentante, estremi del documento d'identità, partita IVA, codice fiscale, codice ATECO, codice SDI, regime contabile, indirizzi, telefono, email, PEC, IBAN, note, consensi (comunicazioni informative e marketing; inviti di calendario) con data e fonte, referenti (nome, ruolo, email, telefono), profilo dell'attività (questionario), precedente consulente, data di inizio del rapporto, stato del cliente, adempimenti, checklist di avvio, note per areainseriti dallo studio (anche con importazione da file CSV)responsabile
Lavoro dello studiotask (descrizione, scadenza, stato, note, allegati; chi li assegna, accetta, rifiuta con motivazione e completa), scadenze fiscali e relative regole, piani di rateizzazione e avvisi bonari (anche foto o PDF), rendicontazione delle attività svolte (chi le ha svolte, per quale cliente, quando, descrizione, importi), comunicazioni una tantum ai clienti (testo, allegati, destinatari, esito dell'invio), annunci e notifiche interneinseriti dallo studio e dai suoi collaboratoriresponsabile
Documenti allegatifile caricati dallo studio (PDF, immagini, documenti Office e ODF, firme digitali .p7m, .xml, .zip; massimo 25 MB ciascuno). Il contenuto lo decide lo studio e può contenere qualunque dato personalecaricati dallo studioresponsabile
Persone dello studio che hanno un accountemail (è il nome di accesso), nome, cognome, telefono, ruolo, aree e competenze, impronta (hash) della password, dispositivo di verifica in due passaggi e codici di backup, data dell'ultimo accesso, sessione di lavoro (identificativo in un cookie, scadenza)indicati dallo studio e dalla personaresponsabile (lo studio decide chi ha un account e perché)
Registro delle azioniper ogni azione importante nel servizio (per esempio creare o modificare un cliente, assegnare o completare un task, inviare una comunicazione): chi l'ha compiuta, quando, di che tipo è, un'etichetta dell'oggetto (per esempio il nome del cliente) e pochi dettagli (nomi di campi, numeri; in alcuni casi anche dati di una persona: l'email e il nome (la decisione sulla verifica in due passaggi e il suo azzeramento da parte della piattaforma), la sola email (la creazione di un utente e il tentativo di accesso fallito), il nome di un referente di un cliente o il nome di un file allegato). L'indirizzo IP si annota soltanto per: l'ingresso, l'uscita e i tentativi di accesso falliti; il cambio della propria password; la decisione dello studio di richiedere o no la verifica in due passaggi; le tre azioni con cui la piattaforma può prendere un account (sezione 8.4). Non si annota per Google Calendar e per gli appuntamenti (dal 28 ottobre 2026; le righe scritte prima conservano l'indirizzo fino alla scadenza del registro), per l'attivazione del dispositivo di verifica, per il codice inserito al login né per le altre operazioni. L'ingresso e l'uscita restano nel registro per la sicurezza, ma dal 28 ottobre 2026 non compaiono nella pagina che apre il titolare dello studio. Non si annotano il contenuto dei documenti né i messaggi della chat. La pagina che apre il titolare dello studio mostra data e ora, chi ha agito, il tipo di azione e l'oggetto; non mostra l'indirizzo IP né i dettagli, che sono nella riga e che il nostro personale può leggere dal pannello (sezione 8.2). Il registro lo vede il titolare dello studio; non lo vedono gli altri colleghigenerato dal servizioresponsabile (è il registro dello studio)
Tentativi di accesso falliti e blocchil'indirizzo email digitato, l'indirizzo IP, l'ora; il blocco dopo cinque tentativi (nome di accesso e indirizzo IP). Si registrano tutti, anche quando l'indirizzo digitato corrisponde a un account, e senza collegarli a uno studio: non compaiono nella pagina del registro che legge il titolare dello studio. Il sistema di blocco degli accessi tiene in più proprie tabelle (indirizzo email digitato, indirizzo IP, programma di navigazione, ora), che contengono anche gli accessi riusciti (con l'ora di uscita). La regola di conservazione è nella sezione 7; oggi il software non la applica ancoragenerato dal serviziotitolari
Google Calendar (solo se la persona lo collega)account Google collegato (email: la vedono anche i colleghi dello studio nel modulo di un nuovo appuntamento, perché è l'indirizzo a cui si invita), permessi concessi, calendari scelti (nome e identificativo), stato del collegamento, chiave di rinnovo dell'accesso («refresh token», cifrata); eventi letti (Google ci manda l'evento intero; noi ne usiamo soltanto titolo, giorno e ora, luogo, numero degli invitati e collegamento: sezione 9), mostrati solo a chi ha collegato il calendario e non salvati da noi nel database (restano 15 minuti in una memoria temporanea, che può salvarne una copia su disco fino alla scadenza; per le copie nel browser vedi la sezione 11); appuntamenti creati da AI Quadra: titolo, luogo, data e ora, stato, calendario, identificativo dell'evento su Google, chi li ha creati, cliente o task collegati, riferimenti ai colleghi e ai clienti invitati, ciascuno con l'indirizzo email a cui è partito l'invito (salvato per poterlo togliere da Google se l'appuntamento cambia; non si mostra nelle pagine e non va nel registro delle azioni); calendario scelto per gli inviti ai clienti; note dell'appuntamento (non salvate, sezione 7)la persona e Google; l'indirizzo del cliente dall'anagrafica dello studiola persona sceglie di collegare; per i dati dei clienti e degli appuntamenti: responsabile
Chat interna (solo se la piattaforma l'ha accesa per lo studio)testo di ogni messaggio (cifrato nel database), chi lo ha scritto, in quale conversazione e quando; per ogni persona fino a quale messaggio ha letto, quali conversazioni ha silenziato e se ha acceso il silenzioso generale (con la durata) e quando è partita l'ultima email di avviso. Nessun allegato, nessuna indicazione di chi è «online»scritti dalle persone dello studioresponsabile
Postaindirizzi dei destinatari, oggetto e testo dei messaggi (nella coda del server di posta per al massimo due giorni e nel database di AI Quadra), esito della consegna (anche nei registri del server di posta); gli avvisi di mancata consegna e le risposte ai messaggi del servizio, ricevuti dal nostro server e inoltrati a una nostra casella (sezione 5.3). Email di lavoro: il riepilogo giornaliero e le notifiche per email contengono il tipo e il testo delle attività da svolgere e i nomi dei clienti che riguardano la persona; sono inviati dal nostro server, attraverso la posta del destinatario, che può essere di un provider esterno. Lo studio decide a chi farli arrivare (con l'indirizzo che indica per ogni persona; il programma non ha un'impostazione per spegnerli) e deve fare in modo che arrivino a una casella professionale, personale e non condivisa. Il riepilogo del mattino del titolare dello studio (email alle 06:00) elenca, con il nome della persona, le attività completate nelle ultime 24 ore, scadute, rifiutate e quelle in attesa di accettazione da più di tre giorni, con il testo dell'attività e il cliente; il titolare riceve inoltre un avviso, in app e per alcuni tipi anche per email (con il tipo e il testo dell'attività), a ogni assegnazione, accettazione, rifiuto, completamento o annullo di un'attività, tranne quando l'azione l'ha compiuta lui stesso. Il riepilogo del mattino e gli avvisi che nominano le persone vanno dichiarati dallo studio ai propri lavoratori, come il registro delle azioni (sezione 4.2). Riepiloghi e avvisi sono conservati come notifiche in app (sezione 7)generato dal servizioresponsabile
Feedback sul prodottovalutazioni da 1 a 5 e nota libera, se la persona decide di inviarli. Il commento ci arriva con il nome dello studio e il nome di chi lo scrive. Non scrivere dati di clienti.la personatitolari
Contratto e fatturazionedati di contatto, contrattuali e fiscali dello studio come nostro cliente e dei suoi referenti; per la fatturazione, se il canone dipenderà dall'uso, il numero dei clienti attivi e delle persone attive dello studio (oggi il programma non lo conteggia da solo)lo studiotitolari
Registri tecnici e segnalazioni di erroreindirizzo IP, ora, metodo e percorso richiesto, esito, programma di navigazione («user agent»); dettagli tecnici degli errori (sezione 8.3). In produzione né i registri degli accessi né i messaggi di errore del proxy (il programma che riceve le connessioni) riportano i parametri della richiesta (la parte dopo il punto interrogativo). Il server di posta tiene un proprio registro, con gli indirizzi dei destinatarigenerato dal serviziotitolari; responsabili se una segnalazione contiene dati di uno studio
Visitatori della pagina pubblica (aiquadra.it)solo i registri tecnici qui sopra. Nessun cookie, nessuno script, nessuna statistica; «Accedi» è un campo: il testo che scrivi arriva al nostro server, che controlla che sia un nome valido e ti mostra il collegamento alla pagina di accesso del tuo studio; non lo salviamo e non compare nei registri degli accessigenerato dal serviziotitolari

3.2 Dati particolari

Per svolgere il loro lavoro (per esempio le paghe o gli adempimenti antiriciclaggio) gli studi possono avere dati che la legge protegge di più: sulla salute, sull'iscrizione a un sindacato, su convinzioni religiose o politiche, su condanne o procedimenti penali. AI Quadra non è pensato per raccoglierli, ma non lo vieta: non li cerca, non li riconosce e non li tratta in modo diverso, li protegge con le stesse misure di tutti gli altri dati e non fa controlli sul contenuto dei file. I campi di testo libero e gli allegati non sono limitati. Decide lo studio se e quali inserire: se lo fa, è lo studio a dover avere la base giuridica e l'informativa adatte (articoli 9 e 10 GDPR) e a limitarsi ai dati che gli servono. I dati relativi a condanne penali e reati richiedono una base prevista dalla legge: la verifica spetta allo studio.

3.3 Che cosa non facciamo

Non facciamo profilazione a fini pubblicitari; non usiamo strumenti di statistica o di pubblicità di terzi; non adottiamo decisioni basate unicamente su un trattamento automatizzato che producano effetti giuridici (art. 22 GDPR). AI Quadra suggerisce a chi assegnare un task in base alle competenze dichiarate e al numero di task aperti: è una regola fissa, non un sistema di intelligenza artificiale, e la decisione resta sempre di una persona. Non usiamo gli eventi del registro delle azioni per addestrare modelli di intelligenza artificiale né per valutare o classificare le persone. Non vendiamo i dati e non li cediamo a terzi per scopi nostri.

4. Perché trattiamo i dati e su quale base

4.1 I trattamenti di cui siamo titolari

FinalitàBase giuridica
Gestire il rapporto contrattuale e la fatturazione con lo studioesecuzione del contratto (art. 6.1.b), obbligo di legge fiscale (art. 6.1.c)
Tenere sicuro il servizio: registri dei server, blocco dei tentativi di accesso, segnalazioni di errorelegittimo interesse alla sicurezza della rete e dei sistemi (art. 6.1.f; art. 32)
Ricevere e usare i riscontri che ci mandi dal modulo di feedbacklegittimo interesse a migliorare il servizio (art. 6.1.f)
Adempiere agli obblighi di legge a nostro carico; difendere un nostro dirittoobbligo di legge (art. 6.1.c); legittimo interesse (art. 6.1.f)

4.2 I dati che lo studio inserisce o produce

La base giuridica è quella che lo studio sceglie come titolare e indica nelle sue informative: noi non la scegliamo e non la dichiariamo al suo posto. Anche le valutazioni che la legge richiede allo studio come titolare (per esempio la valutazione del legittimo interesse o la valutazione d'impatto) sono dello studio, che le fa con l'assistenza che gli diamo. Qui diciamo soltanto che cosa il servizio fa per conto dello studio:

  • mette a disposizione anagrafiche, scadenzario, task, rendicontazione e documenti;
  • tiene il registro delle azioni delle persone dello studio, per ricostruire chi ha fatto che cosa quando qualcosa non torna e per la sicurezza dei dati dei clienti e del segreto professionale. Non serve a valutare le persone. Lo studio deve informare i propri lavoratori su questo registro e sugli altri strumenti da cui può derivare un controllo (art. 4, comma 3, legge 20 maggio 1970, n. 300). Dal 28 ottobre 2026 la pagina del registro nel programma dichiara la stessa finalità (prima diceva «manutenzione/ottimizzazione delle attività ricorrenti»);
  • invia ai clienti, per conto dello studio, le email scritte dallo studio, solo ai clienti per i quali lo studio ha registrato il consenso alle comunicazioni informative. Il programma non controlla il contenuto del messaggio: che siano comunicazioni informative o di servizio, non pubblicitarie è una regola d'uso per lo studio. Il filtro sui destinatari è una cautela del programma, che si basa su una registrazione fatta dallo studio: non dice quale sia la base giuridica dello studio per quelle comunicazioni;
  • invia alle persone dello studio le email del servizio (inviti, recupero della password, notifiche, riepilogo giornaliero, le email di benvenuto dei primi quattordici giorni e, al titolare nelle prime settimane, il riepilogo di ciò che manca nella configurazione dello studio);
  • mette a disposizione una chat interna (conversazioni a due e una stanza «Tutto lo studio»), con avviso sul desktop (chi ha scritto e l'inizio del messaggio, circa 80 caratteri) e email dei messaggi non letti (chi ha scritto e quanti, mai il testo);
  • se la persona lo sceglie, collega il suo Google Calendar: mostra gli eventi dei calendari che sceglie e, su sua richiesta, crea, modifica e annulla appuntamenti e invita colleghi e, con il consenso dedicato del cliente, clienti (sezione 9). L'autorizzazione che la persona dà a Google è un atto tecnico richiesto da Google per consentire il collegamento: non è la base giuridica del trattamento dei suoi dati di lavoro, che è dello studio.

5. Con chi condividiamo i dati

Non vendiamo i dati e non li cediamo a terzi per scopi nostri.

5.1 I fornitori che trattano dati per nostro conto (sub-responsabili)

FornitoreSoggetto contraenteA che serveDati coinvoltiDoveTrasferimento fuori dallo SEE
DigitalOceanDigitalOcean, LLC (Stati Uniti)il server su cui gira il servizio e lo spazio di archiviazione per gli allegati e per le copie di sicurezzatutti i dati dello studio: database e allegati. Le copie di sicurezza sono cifrate da noi prima del caricamento; gli allegati non sono cifrati dall'applicazioneFrancoforte (regione fra1), Germaniavedi la sezione 6
SentryFunctional Software, Inc. (Sentry), Stati Unitiraccolta delle segnalazioni di errore del programmadettagli tecnici dell'errore, ridotti al minimo (sezione 8.3)archivio nell'Unione europea (host di ricezione …ingest.de.sentry.io)vedi la sezione 6
Google (Google Workspace)Google Cloud Italy S.r.l., Via Federico Confalonieri 4, 20124 Milano; si serve di Google LLC (Stati Uniti) e di altre società del gruppo Googlela nostra casella di posta a cui il nostro server inoltra la posta ricevuta dal dominio (sezione 5.3)avvisi di mancata consegna dei messaggi del servizio, che possono riportare il messaggio originale (per esempio un invito, con il nome e l'email di un cliente); risposte ai messaggi del servizio; messaggi scritti a postmaster@aiquadra.it, abuse@aiquadra.it e assistenza@aiquadra.it, compresi quelli mandati con «Scrivi all'assistenza» dall'applicazione, con le informazioni che il modulo allega (studio, nome, email e ruolo di chi scrive, la pagina, la versione del servizio, l'ultimo errore incontrato)centri dati di Google, anche fuori dall'Unione europeavedi la sezione 6

Lo studio ci autorizza in via generale a servirci di questi fornitori. Se ne aggiungiamo uno o ne sostituiamo uno, lo comunichiamo agli studi per email almeno 30 giorni prima (subito dopo, se è urgente per la sicurezza) e lo studio può opporsi, per ragioni legate alla protezione dei dati, entro 15 giorni dall'avviso; le condizioni di dettaglio sono nell'accordo sul trattamento dei dati. L'elenco aggiornato, con ragione sociale, sede, funzione, paese e strumento di trasferimento, è sempre in questa pagina (https://aiquadra.it/privacy/).

5.2 Destinatari che sceglie l'utente: Google

Quando una persona collega il proprio Google Calendar o invita qualcuno a un appuntamento, i dati dell'invito (titolo, orario, luogo, note, indirizzo email degli invitati) sono ricevuti da Google, secondo le sue condizioni, per consegnare l'invito. Per il calendario Google non lavora per noi: è il servizio che la persona ha scelto. (Lavora per noi solo come fornitore della nostra casella di posta: sezione 5.1.) Per i conti Google personali Google è titolare dei dati che riceve; per i conti Google Workspace è di norma responsabile del trattamento per conto del titolare dell'account Workspace, che di solito è lo studio.

5.3 Posta

In produzione le email partono da un server di posta nostro, installato sul server di produzione, con firma DKIM. Lo stesso server riceve la posta per quattro indirizzi del dominio, notifiche@aiquadra.it (il mittente dei nostri messaggi), postmaster@aiquadra.it, abuse@aiquadra.it e assistenza@aiquadra.it (i messaggi all'assistenza, anche quelli scritti con «Scrivi all'assistenza» dall'applicazione), e la inoltra a una nostra casella, amministrazione@ewebite.it, su Google Workspace (sezione 5.1); ogni altro indirizzo del dominio è rifiutato. Arrivano soprattutto gli avvisi di mancata consegna, che spesso riportano il messaggio originale, e le risposte ai nostri messaggi: li leggiamo solo per sapere che un messaggio non è arrivato, per rispondere a chi ci scrive e per dare assistenza, e restano nella casella al massimo 90 giorni (sezione 7). Sul nostro server restano solo per il tempo dell'inoltro (in coda al massimo due giorni) e nel registro del server di posta (mittente, destinatario, esito). In produzione non usiamo alcun fornitore esterno di invio. I messaggi sono poi ricevuti dai provider dei destinatari (per esempio Gmail), come ogni email. Verso i destinatari usiamo la cifratura (TLS) quando il loro server la offre: altrimenti il messaggio viaggia senza cifratura. Le email del servizio sono email ordinarie, non posta elettronica certificata (PEC): ciò che richiede un valore legale o una riservatezza particolare non va mandato con le email del servizio.

5.4 Il nostro personale

Il personale di Adrenalina Marketing srl (EWEBITE) con credenziali di amministrazione può accedere, dal pannello di amministrazione, ai dati degli studi per assistenza e manutenzione, alle condizioni descritte nella sezione 8.2.

5.5 Altri soggetti

  • Aruba: DNS del dominio aiquadra.it. Non riceve dati degli studi: dal 27 ottobre 2026 le risposte e i rimbalzi dei nostri messaggi di sistema, che hanno come mittente notifiche@aiquadra.it, arrivano al nostro server (sezione 5.3). I messaggi che lo studio manda ai propri clienti hanno invece come indirizzo di risposta l'email dello studio.
  • Let's Encrypt: emette i certificati della connessione cifrata; i nomi dei sottodomini degli studi compaiono nei registri pubblici dei certificati.
  • Rapporti DMARC aggregati del dominio (i rapporti sul traffico di posta, con indirizzi IP e conteggi, senza dati degli studi): li riceve una casella di EWEBITE stessa, non un terzo.
  • Anthropic, per la lettura dei documenti con intelligenza artificiale: non attivo (sezione 10). Per gli strumenti di assistenza allo sviluppo vedi la sezione 5.6.

5.6 Strumenti di assistenza allo sviluppo

Usiamo strumenti di assistenza allo sviluppo del software basati su intelligenza artificiale (oggi Claude Code, di Anthropic, PBC, Stati Uniti), che eseguono comandi sui nostri server, compreso il server di produzione con i dati reali degli studi. I comandi eseguiti sui sistemi con dati reali non mostrano dati personali degli studi (solo conteggi e stati tecnici, mai contenuti) e questi strumenti non ricevono dati personali degli studi. Se per errore ne ricevessero, lo trattiamo come un incidente di sicurezza (sezione 8.1, «Violazioni dei dati»).

6. Trasferimenti di dati fuori dallo Spazio economico europeo

I dati degli studi sono conservati a Francoforte, tranne gli avvisi di mancata consegna e le risposte che inoltriamo alla nostra casella su Google Workspace (sezione 5.3), che Google conserva nei propri centri dati, anche fuori dall'Unione europea. Alcuni fornitori appartengono a gruppi con sede negli Stati Uniti e il loro personale potrebbe accedere ai dati da fuori dallo Spazio economico europeo, per esempio per assistenza: il fatto che l'archivio sia nell'Unione europea non basta a escluderlo. In questi casi il trasferimento si fonda, per DigitalOcean, su la sua certificazione al Data Privacy Framework UE-USA (decisione di adeguatezza della Commissione europea del 10 luglio 2023) e, se questa venisse meno, sulle clausole contrattuali tipo approvate dalla Commissione, per Sentry, su la sua certificazione allo stesso Data Privacy Framework e, se venisse meno, sulle clausole contrattuali tipo e, per Google Workspace, su la certificazione di Google LLC al Data Privacy Framework UE-USA (adottata da Google per i trasferimenti dal 1° settembre 2023) e, se venisse meno, le clausole contrattuali tipo previste dall'Addendum per il trattamento dei dati Cloud (accettato il 28 ottobre 2026), come risulta dall'accordo sul trattamento dei dati che abbiamo accettato con ciascun fornitore. Puoi chiederci copia delle garanzie scrivendo a amministrazione@ewebite.it.

Per Google Calendar vale la sezione 5.2 e, per gli inviti, la sezione 9. Per la lettura dei documenti con intelligenza artificiale Anthropic non è attivo: se verrà attivato, aggiorneremo questa informativa e avviseremo gli studi prima, e solo dopo aver concluso con il fornitore le condizioni per il trattamento dei dati, compresa la non conservazione (sezione 10).

7. Per quanto tempo conserviamo i dati

La colonna di destra dice la regola che applichiamo. Le voci in cui è scritto che la regola oggi non è applicata sono regole che il software non applica ancora da solo: sono elencate sotto la tabella, con la data in cui le applicheremo o, dove non c'è ancora una data, con l'avviso che non c'è.

DatiPer quanto tempo
Dati operativi dello studio (clienti, task, scadenze, rendicontazione, allegati…)Finché lo studio usa il servizio. Alla cessazione del rapporto ti restituiamo i dati in un formato strutturato, entro 15 giorni lavorativi dalla richiesta (i dati in JSON e i documenti allegati in un archivio; la chat non è inclusa; oggi i documenti allegati, i dati degli account e il registro delle azioni te li consegniamo a mano, perché il software non li esporta ancora in una volta sola; inoltre, finché non rilasciamo la correzione già scritta (entro il 24 novembre 2026), nel file dei dati mancano le relazioni fra gli elementi, per esempio fra un'attività e i suoi clienti) e li cancelliamo entro 60 giorni dalla cessazione (30 giorni di periodo di recupero, poi 30 giorni per la cancellazione), o prima se lo chiedi per iscritto dopo aver ricevuto i dati: in questo caso la tua richiesta vale come conferma e gli avvisi non servono. Negli altri casi, prima di cancellare avvisiamo lo studio 30 giorni e 7 giorni prima e aspettiamo la sua conferma scritta: senza conferma non cancelliamo, salvo che siano passati più di 60 giorni dalla fine del periodo di recupero. Le copie di sicurezza scadono nei 30 giorni successivi. Quando la cancellazione è fatta, ne diamo allo studio un'attestazione scritta entro 10 giorni lavorativi. Se dobbiamo ripristinare una copia di sicurezza, ripetiamo a mano le cancellazioni e gli oscuramenti richiesti dopo la data della copia. Il servizio non è un archivio legale: lo studio conserva altrove ciò che la legge gli impone di conservare (per esempio, per la normativa antiriciclaggio, di norma dieci anni dalla fine dell'incarico o dell'operazione, o per gli obblighi fiscali e contabili)
Registro delle azioni (indirizzo IP compreso)12 mesi, poi cancellazione; non teniamo un archivio ulteriore
Tentativi di accesso falliti (con l'email digitata)90 giorni. Non appartengono a uno studio: non si cancellano con la cancellazione dello studio, ma con questa scadenza
Tabelle del sistema di blocco dei tentativi30 giorni dopo l'ultimo evento
Sessione di lavoro (cookie e riga sul database)14 giorni; la rimozione ogni giorno delle righe scadute oggi non è applicata
Link di invito e di recupero della password3 giorni
Blocco dopo tentativi falliti1 ora
Registri tecnici dei serverNessun tempo massimo fisso: i file dei registri ruotano a dimensione. In produzione la rotazione avviene al raggiungimento di 10 file da 10 MB per servizio, quindi quanto restano dipende dal traffico
Messaggi di posta non consegnabilirestano in coda al massimo 2 giorni
Avvisi di mancata consegna, risposte ai messaggi del servizio e messaggi all'assistenza (inoltrati alla nostra casella su Google Workspace)al massimo 90 giorni nella casella (pulizia mensile); dopo la cancellazione Google li elimina dai propri sistemi nei tempi del suo contratto, al massimo 180 giorni. Sul nostro server: la coda (al massimo 2 giorni) e il registro del server di posta
Notifiche in app e riepiloghi giornalieri (compreso il riepilogo del mattino del titolare dello studio)90 giorni (oggi non applicata)
Segnalazioni di errore presso Sentryfino a 90 giorni (il periodo impostato nel progetto presso Sentry); archivio nell'Unione europea
Persone che hanno lasciato lo studiol'account si disattiva e i dati restano per il tempo che serve allo studio (per ricostruire il registro e tutelare i suoi diritti). Su richiesta dello studio sostituiamo nome ed email con un segnaposto, lasciando intatte le righe: lo facciamo a mano, entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta. Non c'è un oscuramento automatico dopo un certo numero di mesi
Google Calendar: chiave di rinnovofinché la persona non scollega il calendario; alla disconnessione la cancelliamo sempre e chiediamo a Google di revocare il permesso (un tentativo: sezione 9)
Google Calendar: scheda del collegamento dopo la revocarestano lo stato, la data e il motivo; l'email dell'account Google, i permessi concessi e i calendari scelti si azzerano per regola, ma oggi la regola non è applicata
Google Calendar: eventi lettinon sono archiviati nel database: restano in una memoria temporanea per 15 minuti (la memoria temporanea può salvarne una copia su disco fino alla scadenza)
Google Calendar: note di un appuntamentonon si conservano nel database; restano in una memoria temporanea (che può salvarne una copia su disco fino alla scadenza), per un'ora al massimo, solo se la creazione non è riuscita (serve a «Riprova»)
Google Calendar: appuntamenti creatiriga, stato e orari restano come gli altri dati operativi dello studio, anche se annullati; titolo e luogo si cancellano 12 mesi dopo la fine o l'annullo; l'indirizzo a cui è partito ogni invito si cancella 30 giorni dopo la fine dell'appuntamento, per i colleghi e per i clienti; oggi queste due regole non sono applicate. Con l'oscuramento di un cliente si cancellano subito titolo e luogo degli appuntamenti che lo riguardano e l'indirizzo dei suoi inviti
Copia dei dati di un singolo cliente, preparata su richiesta7 giorni, cifrata, poi cancellata automaticamente
Messaggi della chat interna12 mesi dalla data del messaggio: ogni notte un lavoro automatico li cancella fisicamente, insieme alle conversazioni a due rimaste vuote (mai la stanza «Tutto lo studio»), anche se lo studio non usa più la chat. Un messaggio cancellato resta nelle copie di sicurezza fino a 30 giorni. Chi scrive può cancellare i propri messaggi quando vuole (nessuno può cancellare i messaggi degli altri): spariscono per tutti, ma non subito per chi aveva già la conversazione aperta (li vede finché non ricarica la pagina), e un'email di avviso già partita o un avviso già comparso sul desktop non si ritirano. La chat non è un archivio: ciò che riguarda un cliente e deve restare va scritto nella scheda del cliente o nel task
Copie di sicurezza del databaseuna ogni notte, cifrata, conservata 30 giorni, poi eliminata automaticamente. I dati cancellati nel servizio restano nelle copie fino a 30 giorni e non sono usati
Allegati cancellati o sostituitiin produzione le versioni precedenti si conservano 30 giorni (protezione da errori); la cancellazione dell'intero studio elimina anche tutte le versioni
Oscuramento di un cliente (richiesta di cancellazione)vedi sezione 12: i dati identificativi sono rimossi; restano il codice fiscale, la partita IVA e altri dati di classificazione e le registrazioni di lavoro collegate (con i loro testi, note e documenti allegati), per gli obblighi di conservazione dello studio; il registro delle azioni, con le etichette, resta fino alla scadenza del registro (12 mesi; oggi la scadenza non è applicata)
Dati di contratto e di fatturazione10 anni (scritture e documenti contabili e fiscali)
Valutazioni e note del modulo di feedback12 mesi. Oggi non applicata e senza una data prevista
Prova della cancellazione di uno studio (riga di piattaforma con denominazione dello studio, data e ora e numero dei file censiti; non indica la persona che ha lanciato il comando)10 anni: serve a dimostrare di avere cancellato i dati

Che cosa oggi non è ancora applicato. Dal 28 ottobre 2026 il software cancella da solo, ogni notte, il registro delle azioni, i tentativi di accesso falliti e le tabelle del sistema di blocco, con le scadenze della tabella. Non cancella ancora da solo le notifiche in app e i riepiloghi giornalieri, le valutazioni e le note del modulo di feedback e le sessioni scadute; non azzera la scheda del collegamento Google dopo la revoca; non cancella titolo, luogo e indirizzi degli appuntamenti conclusi; non esporta in una volta sola i documenti allegati, i dati degli account e il registro delle azioni (li consegniamo a mano). Applicheremo queste regole, tranne quella delle valutazioni e delle note del modulo di feedback, prima che il servizio sia usato da un secondo studio. Per le valutazioni e le note del modulo di feedback la scadenza non è ancora applicata e non ha ancora una data. Fino a quando una regola non è applicata, il software non cancella da solo i dati a cui si riferisce.

8. Come proteggiamo i dati

8.1 Misure in opera

Le misure descritte in questa sezione sono quelle del server di produzione, da cui dal 28 ottobre 2026 sono serviti tutti gli studi. Fino a quel giorno lo studio pilota lavorava su una macchina di avviamento, con le misure ridotte scritte nell'Allegato B dell'accordo (punto B.12); i suoi dati sono stati trasferiti sulla produzione il 28 ottobre 2026 e la copia rimasta su quella macchina è stata cancellata lo stesso giorno.

Le misure del server di produzione:

  • Connessione cifrata (TLS) con certificati rinnovati automaticamente; il traffico in chiaro è reindirizzato; cookie di sessione e anti-falsificazione marcati «sicuri»; intestazione HSTS di un anno.
  • Separazione fra studi: ogni dato appartiene a uno studio ed è filtrato dall'applicazione; in più, nel database, la sicurezza a livello di riga è attiva e forzata sulle tabelle che appartengono a un solo studio (il registro delle azioni e gli account delle persone sono tabelle condivise, separate dal filtro dell'applicazione e dai permessi).
  • Password: conservate solo come impronta (hash) con Argon2 (in produzione dal 21 ottobre 2026); lunghezza minima di 10 caratteri; controlli contro password comuni o numeriche. Le password create prima del 21 ottobre 2026 usano un altro algoritmo robusto (PBKDF2) e vengono convertite al primo accesso.
  • Blocco dei tentativi: dopo 5 tentativi falliti l'accesso di quell'utente da quella rete è bloccato per un'ora.
  • Verifica in due passaggi (TOTP): attiva per impostazione predefinita per i ruoli di titolare e amministratore dello studio. Lo studio, tramite il suo titolare, può disattivarla per la propria organizzazione assumendosene la responsabilità con una conferma esplicita; la scelta è registrata (chi, quando, versione del testo accettato), è notificata a tutti gli amministratori dello studio ed è reversibile. Per il ruolo «addetto» non è richiesta.
  • Cifratura a riposo. Alcuni dati particolarmente sensibili (chiavi di Google, messaggi della chat, la copia dei dati di un singolo cliente preparata su richiesta, copie di sicurezza) sono cifrati dall'applicazione. I documenti allegati non sono cifrati dall'applicazione: stanno in un archivio privato, con collegamenti firmati e temporanei.
  • Copie di sicurezza: cifrate con una chiave dedicata, caricate in uno spazio separato dagli allegati e con credenziali diverse; un controllo giornaliero avvisa se manca un backup recente. Il servizio gira su un solo server, senza ridondanza: in caso di guasto si può perdere il lavoro dall'ultima copia (fino a circa un giorno).
  • Rete: il database e la cache non espongono porte all'esterno; sul server di produzione sono in ascolto soltanto le porte 22, 80 e 443 (misurato il 25 ottobre 2026) e il firewall del fornitore, secondo l'ultima lettura (5 ottobre 2026), lascia aperte solo quelle.
  • Intestazioni di sicurezza del browser: una politica dei contenuti che limita da dove si caricano le risorse e vieta l'incorniciamento delle pagine, e il divieto di indovinare il tipo di contenuto.
  • Posta firmata (DKIM) dal nostro server.
  • Registro delle azioni delle persone dello studio (sezione 3), a disposizione del titolare dello studio.
  • Messaggi della chat: sezione 8.4.
  • Limiti noti. Il servizio non fa una scansione antivirus dei file caricati; i documenti allegati non hanno una copia di sicurezza applicativa (in produzione li protegge il controllo delle versioni dell'archivio, 30 giorni); un messaggio d'errore può contenere dei valori (sezione 8.3).
  • Violazioni dei dati. Se avviene una violazione che riguarda i dati di uno studio, lo avvisiamo senza ingiustificato ritardo e comunque entro 72 ore da quando ne veniamo a conoscenza, perché possa fare le sue valutazioni verso gli interessati e il Garante (artt. 33 e 34 GDPR). Abbiamo una procedura scritta interna per le violazioni; il nostro referente è Antonino Melardi (amministrazione@ewebite.it).

8.2 Segreto professionale e personale di piattaforma

Segreto professionale e riservatezza. I dati che gli studi inseriscono in AI Quadra riguardano i loro clienti e sono coperti dal segreto professionale a cui gli studi sono tenuti. Per questo le persone di Adrenalina Marketing srl (EWEBITE) che possono accedervi sono individuate per iscritto, sono vincolate a un impegno di riservatezza e vi accedono solo quando serve a fornire il servizio allo studio, a risolvere un problema che lo studio ci ha segnalato o a proteggere la sicurezza. Lo studio può chiederci l'elenco aggiornato di queste persone.

Chi, da noi, può vedere i dati degli studi. Il personale di Adrenalina Marketing srl (EWEBITE) che amministra AI Quadra è composto da poche persone, autorizzate a trattare i dati degli studi solo per assistenza, manutenzione e sicurezza. Lavora in un pannello di amministrazione distinto dall'area usata dagli studi (stesso programma, indirizzo /admin/, account e credenziali diversi), in cui può:

  • vedere i dati degli studi (per esempio le anagrafiche dei clienti, i task, le note, i piani di rateizzazione, le attività rendicontate, gli appuntamenti con titolo e luogo, le notifiche, i pareri del riquadro «Com'è andata?», l'email dell'account Google collegato di ogni persona e il registro delle azioni con gli indirizzi IP) e i documenti allegati (paragrafo «Documenti allegati» più sotto);
  • modificare la scheda di un cliente, le attività rendicontate, i piani di rateizzazione, le impostazioni dello studio (compresi gli interruttori della chat, dell'intelligenza artificiale e degli inviti ai clienti), i ruoli e le posizioni delle persone: le modifiche passano da un registro del pannello e, per la maggior parte, dal registro delle azioni dello studio;
  • reimpostare la password di un utente e cancellare i suoi dispositivi di verifica in due passaggi;
  • cambiare l'indirizzo email di un utente;
  • assegnare la posizione di una persona a un altro account.

Impostare la password, cambiare l'indirizzo email (e poi chiedere il recupero della password) e assegnare la posizione di una persona a un altro account sono le tre strade con cui chi amministra la piattaforma può entrare come quella persona (sezione 8.4). Ognuna lascia una traccia nel registro delle azioni dello studio.

Dal pannello non si vedono i messaggi della chat, la chiave di rinnovo di Google, l'indirizzo email degli invitati agli appuntamenti né la copia cifrata dei dati di un singolo cliente.

L'accesso al pannello, in produzione, richiede due credenziali distinte (una seconda password richiesta dal server, più la password personale); non è protetto dalla verifica in due passaggi a codice temporaneo.

Il limite: le semplici letture non sono registrate. Il pannello registra le modifiche, non le letture. Per questo il nostro personale non apre i dati di uno studio se lo studio non ce lo chiede per assistenza, salvo che serva per la manutenzione, il ripristino o la sicurezza del servizio o per un obbligo di legge o un ordine di un'autorità. Del pannello registriamo gli ingressi, le uscite e i tentativi di accesso falliti. Seguendo le indicazioni del Garante per la protezione dei dati personali sugli amministratori di sistema, conserviamo per almeno sei mesi i registri degli ingressi e delle uscite del pannello; i tentativi di accesso falliti seguono la scadenza della sezione 7. Per i server, dal 25 ottobre 2026 conserviamo i registri di accesso per almeno 6 mesi e li verifichiamo, insieme a quelli del pannello, almeno una volta l'anno. Teniamo un elenco aggiornato delle persone con accesso, a disposizione dello studio.

Documenti allegati. In produzione il pannello mostra dei documenti allegati solo i dati descrittivi (nome, dimensione, chi li ha caricati): non permette di aprirne il contenuto né di caricarne o sostituirne.

8.3 Segnalazione degli errori (Sentry)

Quando il programma incontra un errore imprevisto, ne inviamo i dettagli tecnici a Sentry, nell'archivio europeo, per poterlo correggere. Impostiamo il servizio per ridurre al minimo i dati personali: non inviamo il corpo delle richieste, i cookie, i valori delle variabili locali, l'indirizzo IP e l'identità dell'utente; dalle richieste e dagli indirizzi rimuoviamo tutta la parte dopo il punto interrogativo (dove l'applicazione mette i filtri di ricerca, per esempio il codice fiscale cercato); dagli indirizzi delle chiamate che il programma fa verso altri servizi (per esempio Google) togliamo anche il percorso; il contenuto dei documenti inviati alle funzioni di intelligenza artificiale (spente) non viene registrato; dai messaggi di errore del database togliamo la parte che cita la riga interessata (che altrimenti riporterebbe i valori di tutte le colonne); le misurazioni di prestazione sono disattivate.

Non possiamo però garantire che nessun dato personale compaia mai in una segnalazione: il testo di un messaggio d'errore (per esempio di un errore del database) può contenere valori, e l'impostazione non copre tutte le sezioni di un evento. Per questo Sentry è indicato fra i fornitori (sezione 5.1). Il periodo di conservazione è nella sezione 7.

8.4 La chat interna: riservatezza e limite

  • Chi legge. Una conversazione a due la leggono soltanto le due persone. La stanza «Tutto lo studio» la leggono tutti i colleghi attivi dello studio, da quando sono entrati (o rientrati); nessuno la modera. Nessuna funzione di AI Quadra consente a nessuno dello studio, titolare compreso, di leggere le conversazioni altrui, e non esiste una via d'emergenza per farlo. Non esiste una conferma di lettura.
  • Cifratura. Il testo dei messaggi è cifrato nel database con la stessa chiave dell'applicazione che protegge le chiavi di Google. Non è una cifratura «da un capo all'altro»: protegge dal furto del database, dei dump e delle copie di sicurezza, non da chi ha la chiave. Se la chiave si perde, i messaggi non si leggono più.
  • Dove non compaiono. I messaggi non sono nel registro delle azioni (che contiene, della chat, un solo evento a nome del sistema, quando i messaggi più vecchi di 12 mesi vengono cancellati: riporta soltanto quanti messaggi e quante conversazioni), nell'esportazione dei dati dello studio né nel pannello di amministrazione, e non sono inviati a Sentry: il testo non compare in variabili, richieste o registri che il programma invia (per i limiti generali vedi 8.3).
  • Avviso sul desktop. L'avviso mostra chi ha scritto e l'inizio del messaggio (circa 80 caratteri) e, a seconda del computer, può restare nel centro notifiche; su uno schermo visto da altri conviene spegnere gli avvisi del browser o attivare il «Silenzioso». L'avviso compare solo mentre AI Quadra è aperto nel browser: a browser chiuso non arriva nulla sul desktop. L'email di avviso, che riguarda soltanto le conversazioni a due (per la stanza «Tutto lo studio» non arriva nessuna email), non contiene mai il testo del messaggio.
  • Il limite. Chi amministra la piattaforma non ha una pagina per leggere i messaggi, ma ha tecnicamente accesso al sistema in cui sono conservati e alla chiave che li cifra e, dal pannello, può impostare la password di un account, cambiarne l'indirizzo email (e poi chiedere il recupero della password) o assegnare la posizione di una persona a un altro account, ed entrare così come quella persona. Il software non può escluderlo. Ci impegniamo a non leggere, non copiare, non estrarre, non analizzare e non conservare i messaggi (salvo l'estrazione che una persona chiede per i propri messaggi, dopo averne verificato l'identità, e che consegniamo soltanto a lei), e a non usare quelle tre strade per accedere alle conversazioni. Non le usiamo per entrare come una persona se non su richiesta scritta della persona stessa, dopo averne verificato l'identità, per ripristinare l'accesso del titolare al suo account, o per urgenti ragioni di sicurezza; in ogni caso conserviamo la richiesta che ha motivato l'azione e avvisiamo per email, nel momento dell'azione, la persona interessata e il referente dello studio (per il cambio di email, anche al vecchio indirizzo). Ai messaggi accediamo solo per ripristinare le copie di sicurezza o se un'autorità ce lo ordina: in questo caso, se la legge lo consente, ne informiamo prima lo studio, ci opponiamo se l'ordine è generico, consegniamo solo ciò che l'atto richiede in modo specifico e annotiamo la richiesta. Ognuna delle tre azioni lascia una traccia nel registro delle azioni dello studio, che il titolare può consultare: dice allo studio che qualcosa è successo e quando; non è una garanzia in più per le persone.
  • Che cosa non è. La chat non è un archivio e non è il posto per i dati riservati dei clienti: la chat non separa i clienti per area di lavoro, e il nome di un cliente citato in un messaggio non si modifica quando il cliente viene oscurato (sezione 12).

9. Google Calendar e dichiarazione «Limited Use»

Il collegamento a Google Calendar è facoltativo e lo avvia la persona per il proprio calendario. L'autorizzazione che dai a Google è un atto tecnico richiesto da Google: non è la base giuridica del trattamento dei tuoi dati di lavoro, che è dello studio (sezione 4).

I permessi. Chiediamo due permessi a Google: uno per vedere, creare, modificare ed eliminare gli eventi dei calendari; uno per vedere l'elenco dei calendari, con il ruolo di accesso della persona a ciascuno (cioè se vi può scrivere). Se un permesso manca, alcune funzioni non sono disponibili. Ti consigliamo di scegliere i calendari di lavoro: se scegli un calendario personale, leggiamo anche gli eventi di vita privata tuoi e di terzi che vi compaiono (li mostriamo solo a te e non li salviamo, ma li trattiamo).

Che cosa leggiamo. L'elenco dei calendari dell'account e gli eventi di quelli (fino a cinque) che la persona sceglie di mostrare. Di ogni evento Google ci manda l'evento intero, perché la richiesta non è limitata ad alcuni campi; noi ne usiamo e ne teniamo in una memoria temporanea (15 minuti) soltanto il titolo, il giorno e l'ora, il luogo, il numero degli invitati e il collegamento per aprirlo in Google. La descrizione, gli indirizzi degli invitati e le loro risposte non li mostriamo e non li salviamo. Mostriamo gli eventi soltanto a quella persona, nella pagina Calendario e nella bacheca; non li condividiamo con i colleghi; non li archiviamo nel database (restano 15 minuti in una memoria temporanea, che può salvarne una copia su disco fino alla scadenza). Il browser di chi guarda la pagina Calendario può tenerne una copia (sezione 11).

Che cosa scriviamo. Soltanto su richiesta di una persona dello studio, con il collegamento Google di quella persona: creiamo, modifichiamo e annulliamo appuntamenti nei calendari su cui Google le consente di scrivere. Titolo, luogo e note li scrive la persona; non scriviamo nell'evento altri dati dei clienti oltre all'indirizzo di chi viene invitato (il cliente collegato a un appuntamento è un legame interno e non compare nell'evento). L'unica operazione che parte da sola è la revoca del collegamento quando una persona viene disattivata. Possiamo invitare:

  • i colleghi, all'indirizzo dell'account Google che hanno collegato o, se non l'hanno collegato, alla loro email di accesso: chi crea l'appuntamento vede quell'indirizzo accanto al nome di ciascun collega, nel modulo, perché i due possono differire. L'indirizzo dell'account Google collegato di un collega è quindi visibile a tutti i colleghi attivi dello studio, e può essere un indirizzo personale. Per questo ti consigliamo di collegare un account di lavoro, e lo studio può istruire le sue persone a collegare solo account di lavoro;
  • i clienti, soltanto se lo studio ha attivato la funzione (la attiviamo noi, per studio), il cliente ha dato il consenso dedicato registrato nella sua scheda (con data e fonte) e l'appuntamento è nel calendario che la persona ha scelto per gli inviti ai clienti. Il consenso dedicato (nella scheda del cliente: «Consenso a ricevere inviti dal calendario Google dello studio») è una cautela e un'informazione: va spuntato solo se hai informato il cliente di questo e il cliente è d'accordo; il testo da dare al cliente lo scrive lo studio. Ogni persona ha un solo calendario per gli inviti ai clienti: di norma il suo calendario principale; se ne vuole un altro, fra quelli che Google indica come suoi (mai il calendario comune dello studio), la piattaforma le chiede una conferma che dice che chi vede quel calendario in Google vedrà titolo e invitati e che va scelto solo se è suo e non è condiviso con altri, perché Google non permette alla piattaforma di distinguere un calendario della persona da quello di un altro su cui ha la delega completa; la conferma è registrata, senza dire quale calendario. In quel caso l'indirizzo email del cliente (quello dell'anagrafica: mai la PEC, mai i referenti) viene inviato a Google, che manda l'invito. Con un cliente fra gli invitati impostiamo l'evento perché gli invitati non vedano l'elenco degli altri e non invitino altre persone.

Che cosa deve sapere chi invita un cliente. Con l'invito, Google riceve l'indirizzo email del cliente, il titolo, il luogo, la data e le note dell'appuntamento e li tratta secondo le proprie condizioni; il cliente li vede nella sua casella e nel suo calendario, anche se è aziendale. Per questo titolo e note devono essere generici (per esempio «Appuntamento con lo Studio»), senza nomi di pratiche né dati riservati. Per gli inviti ai clienti lo studio dovrebbe usare un account Google Workspace con l'accordo di trattamento dei dati di Google, se lo ha: con un account Gmail personale Google non è di norma vincolato verso lo studio da un accordo di trattamento.

Google manda gli inviti. Prima di creare un appuntamento con invitati la persona conferma chi verrà avvisato; nessun invito parte senza questo passo. Per modificare un appuntamento rileggiamo l'evento da Google: gli indirizzi degli invitati che troviamo (compresi gli ospiti aggiunti a mano su Google, che non tocchiamo) servono solo a ricomporre la modifica e non sono né mostrati né salvati. Per togliere un invitato usiamo invece l'indirizzo a cui avevamo mandato l'invito, che abbiamo salvato sulla riga dell'invito: se l'email di un cliente ancora invitabile è cambiata, togliamo il vecchio indirizzo e invitiamo il nuovo (e lo diciamo prima, nel passo di conferma); se l'indirizzo non c'è più (dopo l'oscuramento del cliente) non possiamo togliere l'invito da Google e lo diciamo («toglilo a mano da Google»). Annullando un appuntamento, Google manda la disdetta agli invitati; un cliente che ha ritirato il consenso dopo l'invito la riceve comunque, perché è l'unico modo di ritirare l'invito.

Che cosa conserviamo. Di ogni appuntamento creato da AI Quadra: titolo, luogo, data e ora, stato (creato, annullato, non creato), il calendario e l'identificativo dell'evento su Google, chi l'ha creato, il cliente o il task collegati e i riferimenti ai colleghi e ai clienti invitati, ciascuno con l'indirizzo email a cui è partito l'invito (non le loro risposte). Le note non si conservano (si rileggono da Google quando si modifica). Conserviamo inoltre la chiave di rinnovo dell'accesso («refresh token»), cifrata, l'email dell'account Google, i permessi concessi e i calendari scelti; il «token di accesso» di breve durata è richiesto a Google a ogni uso e non viene salvato. Il registro delle azioni annota creazione, modifica e annullo con numeri e nomi di campi, mai titolo, luogo, note o indirizzi, e annota il collegamento, la scelta dei calendari e la disconnessione; nella versione più recente del programma (dal 23 ottobre 2026) l'evento del collegamento non riporta più l'indirizzo dell'account Google; le righe scritte dalle versioni precedenti, compresa quella in uso sulla macchina dello studio pilota finché non è aggiornata, possono riportarlo nei dettagli e nell'etichetta dell'oggetto (il registro non si riscrive). Per questi eventi il registro annota anche l'indirizzo IP (sezione 3). I tempi di conservazione sono nella sezione 7.

Il calendario comune dello studio. Lo studio può indicare un proprio calendario Google come calendario comune; ogni persona lo vede se lo studio l'ha condiviso con il suo account Google. Il calendario comune non rispetta le aree di lavoro: chi lo vede in Google vede titolo e invitati di ogni appuntamento, anche di clienti di un'altra area, e AI Quadra non può impedirlo dentro Google. Lo diciamo nel modulo (sopra il titolo) e qui; per gli appuntamenti sul calendario comune conviene un titolo neutro. La sola regola che facciamo rispettare è che da un calendario che non è quello scelto per gli inviti ai clienti, il comune compreso, non si invitano clienti.

Scollegare e disattivare. La persona può scollegare il calendario in ogni momento dalle impostazioni personali, anche quando il collegamento è in errore. Cancelliamo sempre la chiave di accesso che abbiamo conservato e chiediamo a Google di revocare il permesso: è un tentativo, e se Google non risponde, o se lo stesso account Google serve un'altra connessione attiva dello studio, la revoca presso Google non avviene e il permesso resta valido finché la persona non lo toglie dal proprio account Google (cosa che può sempre fare). Prima di scollegarsi, se ha appuntamenti futuri con clienti invitati, le proponiamo di annullarli (Google manda la disdetta); quelli che non annulla restano su Google, con i loro inviti, come gli appuntamenti futuri con i soli colleghi. La conferma dice anche che, finché non ricollega, gli appuntamenti futuri che ha creato da AI Quadra passano a chi nello studio gestisce quelli senza responsabile, che ne vedrà il titolo e potrà modificarli o annullarli. Quando una persona viene disattivata, chi la disattiva può annullare, prima della revoca, i suoi appuntamenti futuri con clienti usando il collegamento Google di quella persona (è l'unico modo di far arrivare la disdetta al cliente prima che il collegamento sparisca), e il collegamento si revoca poi in automatico. Gli appuntamenti rimasti senza responsabile possono essere modificati o annullati, con il proprio collegamento, solo da chi nello studio ha il permesso di gestirli.

Che cosa resta su Google. Gli eventi già creati restano su Google, con i loro inviti, dopo la disconnessione, dopo l'oscuramento di un cliente (in AI Quadra si cancellano titolo e luogo degli appuntamenti che lo riguardano e l'indirizzo a cui sono partiti i suoi inviti; l'evento su Google non cambia e l'invito resta), dopo la disattivazione di una persona e dopo la cancellazione dello studio, che revoca i collegamenti ancora attivi ma non tocca i calendari. La cancellazione è completa per i dati che conserva AI Quadra; gli eventi creati nei calendari Google restano nell'account Google di chi li ha creati, che li cancella da sé.

Dichiarazione sull'uso dei dati di Google (Limited Use). AI Quadra's use and transfer to any other app of information received from Google APIs will adhere to Google API Services User Data Policy, including the Limited Use requirements. AI Quadra does not use data obtained through Google Workspace APIs, such as Google Calendar, to develop, improve or train generalized artificial intelligence or machine learning models. In pratica: usiamo i dati che riceviamo da Google solo per mostrarti i tuoi eventi e per creare, modificare e annullare gli appuntamenti che ci chiedi, compreso l'invio degli inviti che hai confermato. Non li trasferiamo a nessun altro se non è necessario per queste funzioni, per la sicurezza o per un obbligo di legge; non li usiamo per la pubblicità né per addestrare modelli. Nessuna persona di AI Quadra legge questi dati, salvo: se lo studio o la persona ce lo chiede per un caso di assistenza, se serve per la sicurezza del servizio (per esempio per indagare un abuso), se lo impone la legge o un'autorità, oppure in forma aggregata e anonima per il funzionamento del servizio. Gli appuntamenti creati da AI Quadra (titolo e luogo, scritti dalla persona) sono nel database e il nostro personale con credenziali di amministrazione può tecnicamente leggerli dal dettaglio nel pannello, alle regole della sezione 8.2.

10. Intelligenza artificiale

Oggi nessuna funzione di intelligenza artificiale è attiva per gli studi. Il calendario, lo scadenzario, le notifiche, il suggerimento di chi assegnare un task (sezione 3.3) e la chat interna non usano intelligenza artificiale e non producono valutazioni automatiche delle persone. Questa sezione riguarda le funzioni del servizio; gli strumenti di assistenza allo sviluppo che usiamo sono nella sezione 5.6.

Esiste una sola funzione, spenta di default: «Estrai rate con AI». Serve a risparmiare tempo con gli avvisi bonari e i piani di rateizzazione fiscale.

  • Che cosa fa. Legge la foto o il PDF di un avviso e propone, in una bozza, importo e scadenza di ogni rata, ciascuna con un'indicazione di quanto l'IA è sicura della lettura.
  • Che cosa non fa. Non crea nulla da sola: nessuna scadenza nasce senza che una persona dello studio abbia confrontato la bozza con il documento e confermato. Non decide nulla su clienti o lavoratori. L'indicazione di sicurezza è una stima e può sbagliare: una riga non evidenziata non è per questo corretta.
  • Che cosa viene inviato, e a chi. Il file caricato (foto o PDF) per intero, con un'istruzione fissa, una sola volta per ogni richiesta (se fallisce non riprova da sola). Non inviamo altri dati dell'anagrafica. Lo riceve Anthropic, con sede negli Stati Uniti, che lo elabora per restituirci la lettura. Prima di attivare la funzione concluderemo con il fornitore condizioni che escludano l'uso dei documenti per addestrare modelli e prevedano la conservazione più breve possibile.
  • Chi decide di accenderla. Lo studio, per iscritto, dopo aver ricevuto da noi queste informazioni, compresa l'autorizzazione specifica al fornitore del modello (Anthropic). La accendiamo noi, per quello studio, e la spegniamo entro 1 giorno lavorativo da quando lo studio lo chiede. Finché non c'è un accordo con Anthropic per il trattamento dei dati non la accendiamo per nessuno.
  • Che cosa registriamo. Nel registro dello studio: chi ha chiesto l'estrazione e quando, se è riuscita, quante righe, quante corrette a mano e il consumo tecnico; mai il contenuto del documento, né importi o date. Abbiamo impostato Sentry perché i contenuti dei documenti inviati all'IA non vengano registrati (sezione 8.3), ma non possiamo garantirlo in assoluto.
  • Decisioni automatizzate (art. 22 GDPR). Non ne adottiamo: la bozza è sempre rivista e confermata da una persona.
  • Le regole sull'intelligenza artificiale. Secondo la nostra valutazione, la funzione non è fra quelle che la normativa europea sull'intelligenza artificiale considera «ad alto rischio». Noi la mettiamo a disposizione come fornitore; lo studio la usa nella sua attività e fa sì che chi la usa sia adeguatamente formato. La normativa applicabile chiede ai professionisti di informare i clienti dell'uso di strumenti di intelligenza artificiale: forniamo agli studi un testo per farlo.
  • Se cambia. Se attiveremo altre funzioni di intelligenza artificiale aggiorneremo questa informativa e avviseremo gli studi almeno 30 giorni prima.

11. Cookie e memoria del browser

Usiamo solo cookie tecnici, necessari al funzionamento. Non usiamo cookie di profilazione né di terze parti, e non serve un banner di consenso.

CookieA che serveDurata
sessionidtiene aperta la sessione di lavoro (HttpOnly, sicuro, SameSite=Lax)fino a 14 giorni
csrftokenprotezione contro richieste falsificate (sicuro, SameSite=Lax)fino a 1 anno
messagesmostra un avviso una sola volta dopo un'azione (per esempio «salvato»), poi spariscedi sessione, breve

Memoria del browser. Oltre ai cookie, AI Quadra usa la memoria del tuo browser in tre modi tecnici: (1) la chat ricorda se hai già chiuso l'avviso della prima volta (nella memoria locale del browser, finché non la cancelli); (2) la chat ricorda se il riquadro era aperto e l'indirizzo della conversazione mostrata, con il suo numero (nella memoria della scheda, fino a quando la chiudi); (3) la libreria di interfaccia che usiamo (HTMX) copia nella memoria locale del browser fino a 10 pagine visitate con la navigazione parziale: oggi i mesi della pagina Calendario, che possono contenere i titoli degli eventi Google che hai scelto di mostrare (la chat disattiva questa copia). Queste copie restano nel tuo browser, non arrivano a noi e le puoi cancellare dalle impostazioni del browser. I dati dei punti (1) e (2) non contengono messaggi; nessuno di questi dati è letto da altri né serve a seguirti.

La pagina pubblica aiquadra.it non imposta cookie e non contiene script. Quando una persona sceglie di collegare Google Calendar, passa dal sito di Google, che applica i propri cookie.

12. I tuoi diritti e come esercitarli

12.1 Se sei un cliente di uno studio (o un suo referente)

Il titolare dei tuoi dati è lo studio: le richieste di accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, portabilità e opposizione si rivolgono allo studio. Noi gli forniamo gli strumenti per rispondere:

  • Copia dei dati di un cliente: l'esportazione in formato strutturato (JSON) che solo il titolare dello studio può generare. Se la richiesta passa dalla Segreteria, il file è conservato cifrato per 7 giorni. L'esportazione non contiene i file allegati.
  • Se un cliente chiede la cancellazione dei suoi dati. Lo studio può «oscurare» il cliente in AI Quadra (nelle schermate del programma l'operazione si chiama ancora «Anonimizza (GDPR)»): il nome è sostituito da un codice e si cancellano o si svuotano i dati identificativi e di contatto (referenti, indirizzi, telefono, email, PEC, IBAN, estremi del documento d'identità, legale rappresentante), il profilo dell'attività (compresi precedente consulente e soci), le note, le note per area, le note di adempimenti e le checklist, i consensi al marketing e agli inviti del calendario, titolo e luogo degli appuntamenti che lo riguardano e l'indirizzo email a cui sono partiti i suoi inviti di Google Calendar; il nome è sostituito anche nelle notifiche. Non è una cancellazione totale né un'anonimizzazione: restano il codice fiscale e la partita IVA, il tipo di soggetto, il codice ATECO, il codice SDI, il regime contabile, le date, lo stato, i tag e le aree, il consenso alle comunicazioni informative e le registrazioni di lavoro già collegate (task, scadenze, piani di rate, rendicontazione, comunicazioni già inviate, documenti allegati), perché lo studio può doverle conservare per obblighi di legge o per difendersi in giudizio. I testi di queste registrazioni (titoli, descrizioni, note) e i documenti allegati non vengono toccati e possono contenere il nome del cliente o altri suoi dati: lo studio li rimuove a mano se serve. Restano per un tempo limitato: le copie di sicurezza (fino a 30 giorni), i messaggi della chat che lo nominano (fino a 12 mesi), le email già inviate (non si possono richiamare) e gli eventi già creati su Google Calendar, che si cancellano da Google. Resta anche il nome nelle etichette del registro delle azioni, fino alla scadenza del registro (12 mesi: sezione 7; la scadenza non è ancora applicata dal software). L'oscuramento non si può annullare. Non si può fare finché c'è una richiesta di copia dei dati di quel cliente ancora aperta: prima si evade la copia. Lo studio può dover conservare alcuni dati anche se glielo chiedi: per esempio quelli che la normativa antiriciclaggio impone ai professionisti di tenere, di norma per dieci anni dalla fine dell'incarico, quelli fiscali e contabili, e quelli che servono a difendersi in giudizio (art. 17, paragrafo 3, lettere b ed e, GDPR). Per questo, prima di usare l'oscuramento, lo studio verifica di non essere tenuto a conservare i dati del cliente e, se lo è, li conserva altrove. Quando conserva dei dati, lo studio ti risponde spiegando quali dati conserva, perché e fino a quando, e li usa solo per quello scopo. Lo studio può limitare o escludere alcuni diritti quando la legge lo prevede, per esempio per le finalità della normativa antiriciclaggio; in quel caso te lo comunica con una risposta motivata. L'oscuramento è uno strumento a disposizione dello studio: è lo studio a decidere se e quando usarlo.

12.2 Se hai un account in AI Quadra

I tuoi dati ci sono stati comunicati dal tuo studio, che li ha inseriti per farti accedere al servizio. Ti servono per lavorare con AI Quadra: senza, non puoi avere un account. Il collegamento a Google Calendar è facoltativo e lo puoi togliere in ogni momento dalle impostazioni personali, senza conseguenze per il tuo lavoro. Hai il diritto di accedere ai tuoi dati, di farli correggere o cancellare, di limitarne il trattamento, di opporti e di chiederne copia in formato strutturato nei casi previsti dalla legge. I dati del tuo ruolo, quelli del registro delle azioni e quelli della chat sono dello studio: rivolgiti al tuo studio, che deve consegnarti anche la sua informativa sugli strumenti da cui può derivare un controllo dell'attività dei lavoratori. Per i dati di cui siamo titolari (sezione 2) scrivi a amministrazione@ewebite.it. Se ci scrivi per dati che sono dello studio, inoltreremo la richiesta allo studio (sezione 12.4). Non esiste uno strumento dedicato per la limitazione del trattamento e per l'opposizione: le eseguiamo su istruzione dello studio. Non esiste oggi una procedura di cancellazione dell'account da parte di chi lo usa: lo studio può disattivarti; per i dati di chi ha lasciato lo studio vale la sezione 7.

12.3 Se visiti la pagina pubblica

Puoi scrivere a amministrazione@ewebite.it per accesso o cancellazione dei registri tecnici.

12.4 Se ci scrivi per dati di cui è titolare lo studio

Se un interessato scrive a noi a proposito di dati di cui è titolare lo studio, inoltriamo la richiesta allo studio entro 5 giorni lavorativi e, se lo studio ce lo chiede, lo assistiamo nella risposta entro 10 giorni lavorativi (due termini che, se la persona che segue il servizio è assente, si possono allungare fino a 10 giorni lavorativi, come previsto nell'accordo con lo studio); lo studio deve rispondere entro un mese dalla richiesta (prorogabile nei casi previsti dalla legge). Hai sempre il diritto di proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (www.garanteprivacy.it).

13. Modifiche a questa informativa

Quando cambiamo questa informativa aggiorniamo data e versione in testa. Se la modifica è sostanziale, avvisiamo gli studi per email almeno 30 giorni prima e mettiamo una riga nel programma per alcuni giorni dopo la modifica. Non è richiesta una nuova accettazione. Per i termini di servizio e per l'accordo sul trattamento dei dati vale la procedura prevista da quei documenti.

14. Contatti

Adrenalina Marketing srl (EWEBITE) — Corso G. Garibaldi 468/a, 89127 Reggio Calabria (RC) — P.IVA IT03226630808 — amministrazione@ewebite.it — PEC: adrenalina.marketing@pec.it.

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